COMUNICATO STAMPA
Varchi e ZTL. Turisti e proprietari di serie A e serie B
ALTEA: “Così ne risente l’accoglienza, l’immagine della città e si danneggia chi è
titolare di un diritto di godimento su un immobile”
Assisi è, per sua natura, una città aperta e una comunità ospitante dalla storia millenaria.
Tuttavia, il nuovo disciplinare ZTL e l’introduzione dei varchi elettronici rischiano di tradire questa identità secolare.
Chi loca un immobile per fini turistici – pur essendone proprietario o altrimenti gestore – viene oggi privato del diritto essenziale di accesso tramite mezzi di trasporto. Gli ospiti delle locazioni turistiche non potranno più effettuare il carico e lo scarico bagagli, mentre il regolamento apre il transito ad altre categorie in modo paradossale.
Il risultato è un centro storico irraggiungibile per scelta amministrativa: ospiti disorientati e
servizi compromessi. Non è lo spopolamento da ‘overtourism’, ma un esodo indotto da regole nate per escludere.
Tutto questo senza il supporto di un numero, senza un dato, senza una simulazione, senza uno
scambio di vedute costruttive.
Una realtà oggetto di denuncia non per “un capriccio di categoria”, ma in quanto connotata da norme che – nella versione attuale – produrranno effetti pratici durissimi: la riduzione del diritto di godimento di un bene privato e la spaccatura della ricettività in due corsie. Una città che vive di accoglienza, di storia e dalla reputazione internazionale, non può permettersi una vessazione burocratica che, a mezzo di varchi elettronici, discrimina tra chi è “degno” di entrare e chi no, penalizzando ingiustamente una parte fondamentale dell’ospitalità cittadina.
Se questa è la nuova idea di gestione urbana – dove è palese l’illogicità – allora il problema non è solo relativo alla gestione del traffico, ma si estende a tutto il modo in cui si vuole gestire e sviluppare il modello turistico della città.
ALTEA, quale organizzazione che riunisce soggetti del mondo delle locazioni turistiche e, più
in generale, del settore extralberghiero operanti nel territorio assisano, è particolarmente attenta e sensibile alla situazione di quanti, fra i propri associati, sono direttamente toccati dalle problematiche segnalate. Con lavoro metodico, uso di dati, buon senso e volontà di contribuire, da mesi ha pertanto cercato un confronto aperto con le istituzioni locali, partecipando a incontri ufficiali, trasmettendo documenti, analisi, proposte operative. Tutto tracciabile. Tutto documentato. Tutto ignorato.
Ora, di fronte al silenzio dell’amministrazione e a un provvedimento che lede direttamente i
diritti degli operatori, il ricorso alle vie legali è divenuto una scelta obbligata. Alcuni associati hanno dunque conferito mandato legale per procedere con le tutele previste dall’ordinamento, incluso il ricorso al TAR, al fine di salvaguardare le proprie prerogative legittime. In questo percorso i soci non saranno soli: ALTEA garantirà pieno supporto tecnico e istituzionale, forte del sostegno delle principali sigle nazionali di categoria, come Pro.Loca.Tur., AIGAB, Myguestfriend, e Bisogna Essere Bravi, unite nel dare seguito alle istanze formali finora rimaste senza riscontro.
L’avvio delle tutele legali non chiude la porta al confronto. Al contrario, ALTEA rinnova la
propria disponibilità a collaborare per una revisione condivisa del disciplinare (Del. n. 198 del 12-11-2025), con l’obiettivo di sanare quelle distorsioni normative che oggi penalizzano particolarmente il settore delle locazioni turistiche e l’immagine stessa della città.
Assisi, lì 08.01.2026
Il Presidente e il Consiglio Direttivo